Chi siamo e che tipo di relazioni stabiliamo gli uni con gli altri? Luciano Floridi sostiene che gli sviluppi nel campo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione stiano modificando le risposte a domande così fondamentali. I confini tra la vita online e quella offline tendono a sparire e siamo ormai connessi gli uni con gli altri senza soluzione di continuità, diventando progressivamente parte integrante di un'"infosfera" globale. Questo passaggio epocale rappresenta niente meno che una quarta rivoluzione, dopo quelle di Copernico, Darwin e Freud. L'espressione "onlife" definisce sempre di più le nostre attività quotidiane: come facciamo acquisti, lavoriamo, ci divertiamo, coltiviamo le nostre relazioni. In ogni campo della vita, le tecnologie della comunicazione sono diventate forze che strutturano l'ambiente in cui viviamo, creando e trasformando la realtà. Saremo in grado di raccoglierne i frutti? Quali, invece, i rischi impliciti? Floridi suggerisce che dovremmo sviluppare un approccio in grado di rendere conto sia delle realtà naturali sia di quelle artificiali, in modo da affrontare con successo le sfide poste dalle tecnologie correnti e dalle attuali società dell'informazione.
Giulio Giorello Knihy
Giulio Giorello byl italský filozof a matematik, který se zabýval epistemologií. Jeho práce se často soustředila na filozofii vědy, zkoumal vztah mezi vědou, rozumem a společností. Giorello se proslavil svou schopností propojovat složité vědecké koncepty s širšími filozofickými a kulturními otázkami. Jeho eseje se objevovaly v předních kulturních publikacích a jeho přednášky na milánské univerzitě zanechaly trvalý odkaz na poli filozofie vědy.






L'anima e il suo destino
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Dice la Bibbia: "Lotta fino alla morte per la verità e il Signore combatterà per te". In questo volume il teologo Vito Mancuso non esita a polemizzare con papi e cardinali della sua Chiesa. Come scrive Carlo Maria Martini, è dunque un libro che "incontrerà opposizioni e critiche", eppure "sarà difficile parlare dei suoi argomenti" - l'esistenza dell'anima, il peccato, il giudizio, la salvezza e la perdizione, negli scenari dell'inferno, del purgatorio e del paradiso - senza tener conto di quanto ne dice l'autore "con penetrazione coraggiosa", in un discorso rivolto soprattutto alla coscienza laica nutrita di scienza e di filosofia. Valeva la pena rischiare? In gioco è l'interrogativo capitale che da sempre inquieta gli esseri umani: se esista e come possa essere la vita dopo la morte.
Più rapido del signor Bianconiglio, più imprevedibile delle collere della Regina di Cuori, più esclusivo del sorriso del Gatto del Cheshire è il mondo dei quanti che la fisica del Novecento ha rivelato a ricercatori che confessavano di "non credere ai propri occhi", cioè a quello che con formule ed esperimenti stavano dimostrando. Eppure la sconcertante realtà della microfisica è alla base della stessa fisica degli oggetti quotidiani in cui abitualmente ci muoviamo e persino dell'architettura delle galassie dell'universo. Ricalcado le orme del grande Carroll, Gilmore presenta una moderna Alice anch'essa sospesa tra piccolo e grande, capace di guidarci con straordinaria abilità nel paese delle meraviglie della fisica dei quanti.
La libertà della vita
Testamento biologico, clonazione, fecondazione assistita... le questioni che spaccano società e ricerca
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Fecondazione assistita, trapianto di organi, stato vegetativo permanente, eutanasia: come già notava Darwin, il mondo della vita è anche pieno di sofferenza e di morte. È dalla consapevolezza di questa situazione ambivalente che nascono i grandi dilemmi della nostra epoca.Un oncologo di fama mondiale, Umberto Veronesi, e un matematico filosofo, Giulio Giorello, che ritiene oggi più viva che mai l’eredità dell’Illuminismo si confrontano sul “benessere” del nostro corpo (salute) e della nostra società (libertà).
Scienza e Idee: L'illusione della conoscenza. Perché non pensiamo mai da soli
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Errore
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Senza Dio. Del buon uso dell'ateismo
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Archimede
il primo genio universale
Tascabili Bompiani - 270: Filosofia del vino
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Un percorso singolare, che propone un'inedita prospettiva sulla filosofia occidentale - uno sguardo, per così dire, bagnato dal vino. Già cara a Dioniso, e insignita assai presto di un alto valore simbolico anche dalla ragione filosofica, tale bevanda consente una profonda riconsiderazione del rapporto tra vita e pensiero, tra vizio e virtù, ragione e passione, misura e dismisura. Ciò cui si allude, nel contesto di un'analisi insieme rigorosa e gustosamente anedottica, è un'altra immagine della filosofia in quanto tale. E proprio a partire dal vino. Dalla condanna più radicale al più sincero entusiasmo, da un interesse più specificatamente scientifico a un non meno frequente e radicale investimento simbolico, diversi sono stati gli atteggiamenti nei confronti della sua potenza seduttiva. Ma costante doveva rimanere la pregnanza di una suggestione che di continuo ha dischiuso orizzonti nuovi e affascinanti.
Scienza e Idee: Siamo così intelligenti da capire l'intelligenza degli animali?
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Che cosa distingue la nostra mente da quella di un animale? Si potrebbe pensare alla capacità di progettare utensili o alla comprensione del passato, che ci inducono a considerare noi stessi come la specie più eminente del pianeta. In anni recenti, però, queste affermazioni sono state confutate da una rivoluzione nello studio della cognizione animale. Se consideriamo il modo in cui i polpi usano le noci di cocco per mimetizzarsi o la prodigiosa memoria di cui dà prova un giovane scimpanzé oggetto di studio all’Università di Kyoto, dobbiamo concludere che la capacità di ideare strumenti o di ricordare il passato non sono caratteristiche esclusivamente umane. Frans de Waal, che in questo ambito di studi non ha rivali al mondo, riporta qui ricerche condotte sulle più varie specie, dai delfini alle pecore, dalle vespe ai pipistrelli, per mostrare quanto sia vasta l’intelligenza degli animali e quanto noi siamo stati sciocchi a sottovalutarne le capacità così a lungo.



