Ángeles Mastrettaová je mexická spisovatelka a novinářka, která ve svých sugestivních ženských postavách a fikcích odráží mexickou sociální a politickou realitu. Její tvorba se vyznačuje pronikavým pohledem na společnost a často se zabývá tématy feminismu a postavení žen. Prostřednictvím svých děl zkoumá komplexní vztahy a společenské dynamiky s citem pro detail a psychologickou hloubku.
Excellent, highly colloquial translation of Arr ancame la vida (see HLAS 48:5193), set in post-revolutionary Mexico. Peden has created a sparkling, irreverent Catalina, Mastretta's first-person protagonist who narrates her coming of age through a marriage to a retired general much older than hersel
A charmed young woman with the good fortune to have been born into a privileged, freethinking class of fin-de-siecle Puebla society, Emilia Sauri is the product of a family of progressive eccentrics: Diego, her father, is a Mayan curandero equally fluent in his knowledge of folk remedies and European medicine, and possessed of an incurable addiction to armchair politics; Josefa, her mother, is Diego's perfect counterpart - a devoted wife with a passion for the novels of Zola, an aversion to politics, and a soup to cure every form of emotional distress; and her aunt, Milagros, is a beautiful, fiery radical who leaves a string of heartbroken lovers in her wake rather than relinquish an ounce of her prized independence. It is Milagros, most of all, who schools Emilia in the way of the world, the art of politics, and the wars of the heart. Emilia's heart is captured early on by her childhood playmate Daniel Cuenca - Milagros's godson and the son of a gentlemanly doctor whose weekly salons provide genteel covers for Puebla's activists and intellectuals. As his country is drawn into a civil war, Daniel heeds the call of his party and takes off after whomever he believes the most promising leader of the moment, beginning a series of brutal partings and passionate reunions that leave Emilia feeling abandoned, angry, and in spite of herself, ever more ardent. Emilia discovers her own gift for healing and pursues the study of medicine, learning the mysterious science of herbs in her father's apothecary, apprenticing with Dr. Cuenca, and later, traveling north to Chicago to receive her formal training. It is during one of Daniel's prolonged absences that Emilia meets Antonio Zavalza, a physicianwho returns to Puebla to open a small hospital with his inherited wealth. Working side by side, Emilia and Dr. Zavalza fall in love, to no one's surprise, as Zavalza has been smitten with Emilia since he first heard the sound of her voice and has been a patient and steadfast suito
Con questo volume Mastretta torna a coinvolgerci in un vitale gioco di corrispondenze fra i vulcani di Puebla e la poesia, fra il caos di Città del Messico e le lacrime, fra un cane innamorato e il gioco del calcio, fra le lagune dei Caraibi e la malattia improvvisa e irreparabile che a tratti la sconvolge. Doppiato il capo dei cinquant'anni, la bella e inquieta Angeles non rinuncia al suo vagabondare e tanto meno alla comunità di figli, amici, animali, parole e paesaggi che compongono la sua tribù di sopravvivenza, il rimedio miracoloso e quotidiano contro i nodi della vita e i colpi del tempo.
Sull’onda del ricordo e dell’emozione, con "Il vento delle ore", Ángeles Mastretta ci propone un nuovo, intenso memoir lungo i sentieri incantati dei ricordi rievocando i momenti più preziosi della sua infanzia e giovinezza a Puebla. La zia Catita, fantasiosa e tenace, che aveva il dono di predire il futuro; il padre italiano che appena tornato dal lavoro riuniva con un fischio tutta la famiglia davanti a un piatto di pasta; Ángeles adolescente, che sognava di essere magra come Jackie Kennedy e alta come le fidanzate dei Beatles, alternando digiuni e abbuffate sulla scia di dispiaceri ed entusiasmi; il complesso rapporto con la madre, bellissima, forte e tradizionalista, che non perdonò mai la scelta di Ángeles di vivere l’amore liberamente, convivendo con un uomo senza sposarsi. Attraverso immagini così forti da trasportare il lettore nei luoghi e nel tempo della narrazione, Ángeles Mastretta percorre con il suo stile impeccabile i grandi temi dell’esistenza: la stagione sublime della giovinezza, quella dell’amore e della morte, celebrando soprattutto l’importanza di non lasciarsi sfuggire ogni singola occasione di vita.
Eine komplexe Liebesgeschichte in lateinamerikanischer Erzähltradition. Das Elternhaus im mexikanischen Puebla ist der ruhende Mittelpunkt in Emilias bewegtem Leben, an dem sie immer wieder zurück kehrt um neue Kräfte zu sammeln
Irridenti, baldanzose, sedotte dalle sfide dell'amore giovane, le splendide "donne dagli occhi grandi" raccontate da Ángeles Mastretta hanno incantato milioni di lettori in tutto il mondo. La scrittrice messicana le ritrova oggi più mature, più consapevoli, tenacemente ironiche e capaci di inventarsi un nuovo destino, temprate come sono dalla vita in coppia che hanno intrecciato con mariti, amanti, eterni fidanzati (o fidanzate, perché non sempre la fatidica mezza mela è di sesso maschile). Il passare del tempo le ha viste misurarsi nelle difficili arti della convivenza e della separazione, ospitare nelle loro case e nei loro cuori passioni condivise e solitudini non meno ricche, difendere con anima e corpo la fedeltà come i tradimenti. Complice di chiunque conosca le delizie e malizie della vita trascorsa con un essere amato, Ángeles Mastretta ritrae nei suoi "Mariti" uomini indimenticabili, pigri, audaci, irragionevoli, brutali, teneri, insostituibili o sostituibilissimi. Uomini disegnati dalle parole d'amore, di rabbia, di nostalgia e di allegria che si scambiano le loro donne, perché "i mariti sono uno stato d'animo".
Madrid. 18 cm. 395 p. Encuadernación en tapa blanda de editorial ilustrada. Colección 'Alfaguara bolsillo', 102. Mastretta, Ángeles 1949-. Alfaguara bolsillo (1995). 102 .. Este libro es de segunda mano y tiene o puede tener marcas y señales de su anterior propietario. ISBN: 84-204-2980-5
La zia Daniela s'innamorò come s'innamorano sempre le donne intelligenti: come un'idiota. Il microcosmo della città messicana di Puebla si trasforma in un grande universo femminile animato dalle avventure delle "zie": donne capaci di affascinarci con i loro sogni, con le loro passioni, con il tratto originale che ognuna di loro imprime alla vita quotidiana."
Ana sieht keinen Grund, sich zwischen ihrem zuverlässigen, zugegebenermaßen etwas eintönigen Ehemann und ihrem phantasievollen Liebhaber zu entscheiden; Natalia beschleicht mit einem Mal das Gefühl, ihr Körper werde alt und ihr Herz dagegen immer jünger; Señora Fez hat ihre Pflicht an dem Tag erfüllt, an dem sie ihren Mann zu Grabe trägt – in den kurzweiligen, amüsanten, manchmal nachdenklichen und bewegenden Geschichten von Angeles Mastretta geht es um Frauen jeden Alters, die Enttäuschungen, Trennungen, aber auch das kleine Glück des Alltags und solche Ehemänner erlebt haben, die einen auch nach Jahren noch überraschen, in jeglichem Sinne …
Ángeles Mastretta wurde 1949 in Puebla, Mexiko, geboren. Sie studierte Kommunikationswissenschaften an der Fakultät für Politik- und Sozialwissenschaften der Universidad Nacional Autónoma de México (UNAM), u. a. bei Juan Rulfo. Nach ihrer Promotion war sie bis 1985 als Redakteurin und Mitarbeiterin im Rundfunk, Fernsehen und bei verschiedenen mexikanischen Zeitschriften tätig. Ángeles Mastretta widmete sich immer auch der schriftstellerischen Tätigkeit, deren Früchte sie nur zum Teil veröffentlichte, so 1975 ihren Gedichtband La pájara pinta . Den Titel für ihren ersten Roman, der 1985 in Mexiko erschien, fand sie in dem zeitgenössischen Tango Arráncame la vida (dt. Mexikanischer Tango , 1988) des mexikanischen Komponisten und Musikers Agustín Lara. Für diesen Roman erhielt sie im selben Jahr den hochangesehenen Literaturpreis Premio Mazatlán , der vor ihr u. a. an Octavio Paz, Juan Rulfo, Elena Poniatowska und Isabel Allende verliehen wurde. 1990 folgte die Veröffentlichung ihres dritten Buches Mujeres de ojos grandes (dt. Frauen mit großen Augen , 1992). Für ihren zweiten Roman, Mal de Amores (1996, dt. Emilia , 1998), für den sie 1997 als erste Frau mit dem bedeutendsten Literaturpreis Lateinamerikas, dem Rómulo-Gallegos-Preis, ausgezeichnet wurde. Angeles Mastretta lebt mit ihrem Mann, dem Schriftsteller und Journalisten Héctor Aguilar Camín, und ihren beiden Kindern in Mexiko-Stadt.