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La Biblioteca di Repubblica - 1: Il nome della rosa

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Il romanzo, pubblicato per la prima volta nel 1980, segna il debutto di Umberto Eco nella narrativa dopo una lunga carriera di saggista. Eco affronta il genere giallo, in particolare il sottogenere deduttivo, con una trama intricata che ruota attorno a un manoscritto latino del XIV secolo e a sette omicidi avvenuti in una biblioteca di un'abbazia. Un ex accusatore dell'Inquisizione si impegna in un'indagine per scoprire la verità dietro questi crimini. In un'epoca in cui pochi avrebbero scommesso sul successo di una simile storia, il romanzo ha invece riscosso un successo straordinario, rivoluzionando i criteri dell'editoria, non solo italiana. La combinazione di ironia, erudizione, ambientazione storica e abilità narrativa ha sorpreso il pubblico. Tuttavia, il segreto del suo successo risiede nel miracoloso equilibrio tra questi elementi, che si intrecciano in modo affascinante nel corso della narrazione. Sotto la superficie del giallo storico si cela un'opera che rappresenta uno dei più importanti romanzi italiani dell'era postmoderna, un classico contemporaneo che continua a coinvolgere e sorprendere lettori di ogni epoca.

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La Biblioteca di Repubblica - 1: Il nome della rosa, Umberto Eco

Jazyk
Rok vydání
2002
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(pevná),
Stav knihy
Poškozená
Cena
54 Kč

Doručení

Platební metody

4,2
Velmi dobrá
305821 Hodnocení

Jedna z prvních knížek co mě jako malého opravdu bavila!

Asi moje nejoblíbenější kniha i když bych to do ní původně neřekla. Asi vás musí aspoň trochu zajímat historie, jinak vás mnoho pasáží nebude bavit. Detektivní zápletka je fajn, i když občas se člověk ve všech mniších trochu ztrácí. Ale stojí za to vytrvat, závěr knihy je dechberoucí

Jazyk
italsky
Rok vydání
2002
Vazba
pevná
Počet stran
478
ISBN10
848130445X
ISBN13
9788481304459
Série
První vydání
1980
Původní název
Il nome della rosa
Hodnocení
4,15 z 5
Anotace
Il romanzo, pubblicato per la prima volta nel 1980, segna il debutto di Umberto Eco nella narrativa dopo una lunga carriera di saggista. Eco affronta il genere giallo, in particolare il sottogenere deduttivo, con una trama intricata che ruota attorno a un manoscritto latino del XIV secolo e a sette omicidi avvenuti in una biblioteca di un'abbazia. Un ex accusatore dell'Inquisizione si impegna in un'indagine per scoprire la verità dietro questi crimini. In un'epoca in cui pochi avrebbero scommesso sul successo di una simile storia, il romanzo ha invece riscosso un successo straordinario, rivoluzionando i criteri dell'editoria, non solo italiana. La combinazione di ironia, erudizione, ambientazione storica e abilità narrativa ha sorpreso il pubblico. Tuttavia, il segreto del suo successo risiede nel miracoloso equilibrio tra questi elementi, che si intrecciano in modo affascinante nel corso della narrazione. Sotto la superficie del giallo storico si cela un'opera che rappresenta uno dei più importanti romanzi italiani dell'era postmoderna, un classico contemporaneo che continua a coinvolgere e sorprendere lettori di ogni epoca.