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Scritto nel 1936, apparso per la prima volta in Francia nel '38 e poi da Einaudi nel 1945, questo libro è ancora oggi una delle maggiori opere che la nostra letteratura possegga sulla Grande Guerra. L'Altipiano è quello di Asiago, l'anno dal giugno 1916 al luglio 1917. Un anno di continui assalti a trincee inespugnabili, di battaglie assurde volute da comandanti imbevuti di retorica patriottica e di vanità, di episodi spesso tragici e talvolta grotteschi, attraverso i quali la guerra viene rivelata nella sua dura realtà di «ozio e sangue», di «fango e cognac». Con uno stile asciutto e a tratti ironico Lussu mette in scena una spietata requisitoria contro l'orrore della guerra senza toni polemici, descrivendo con forza e autenticità i sentimenti dei soldati, i loro drammi, gli errori e le disumanità che avrebbero portato alla disfatta di Caporetto.
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Un anno sull'Altipiano, Emilio Lussu, Mario Rigoni Stern
- Jazyk
- Rok vydání
- 2000
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- (měkká)
Doručení
Platební metody
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- Jazyk
- italsky
- Autoři
- Emilio Lussu, Mario Rigoni Stern
- Vydavatel
- Einaudi
- Rok vydání
- 2000
- Vazba
- měkká
- ISBN10
- 8806154915
- ISBN13
- 9788806154912
- Série
- Štítky
- Naučná literatura, Historie, Skutečné příběhy, Životopisy, Autobiografie & Memoáry, Vojenské dějiny, Války, Jižní Evropa, Itálie, Italská literatura, Rakousko, První světová válka (1914–1918), Zima, chlad, Autobiografické romány, Sardinie
- Hodnocení
- 4,05 z 5
- Anotace
- Scritto nel 1936, apparso per la prima volta in Francia nel '38 e poi da Einaudi nel 1945, questo libro è ancora oggi una delle maggiori opere che la nostra letteratura possegga sulla Grande Guerra. L'Altipiano è quello di Asiago, l'anno dal giugno 1916 al luglio 1917. Un anno di continui assalti a trincee inespugnabili, di battaglie assurde volute da comandanti imbevuti di retorica patriottica e di vanità, di episodi spesso tragici e talvolta grotteschi, attraverso i quali la guerra viene rivelata nella sua dura realtà di «ozio e sangue», di «fango e cognac». Con uno stile asciutto e a tratti ironico Lussu mette in scena una spietata requisitoria contro l'orrore della guerra senza toni polemici, descrivendo con forza e autenticità i sentimenti dei soldati, i loro drammi, gli errori e le disumanità che avrebbero portato alla disfatta di Caporetto.




