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Mia madre è un fiume

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Il racconto di un amore tra madre e figlia "andato storto da subito". Un romanzo potente e vitale, in cui le vicende personali si uniscono alla storia corale di un'Italia contadina, ritratta dagli anni di guerra fino ai nostri giorni. Quando Esperia mostra i segni di una malattia che le toglie la memoria, è tempo per la figlia di prendersi cura di lei e aiutarla a ricostruire un'identità smarrita. Inizia così, giorno dopo giorno, il racconto di un passato dal quale riaffiorano ricordi dolcissimi e crudeli, riprendono vita le figure dei familiari e degli abitanti della piccola comunità montana che le ha viste nascere e crescere entrambe. In un Abruzzo luminoso e aspro, che affiora tra le pagine come una terra mitologica e lontana, le fatiche della campagna, l'allegria dei matrimoni, la ruvidezza degli affetti, l'emancipazione dall'analfabetismo e la fine della sottomissione femminile si intrecciano al racconto di una lenta metamorfosi dei sentimenti in un indissolubile legame madre-figlia che oscilla tra amore e odio, nostalgia e rifiuto. La densità della scrittura, le molteplici stratificazioni della narrazione, unite alla profondità dello sguardo con cui l'autrice segue lo scorrere dell'esistenza dei suoi protagonisti, rendono questo libro un esordio stupefacente, la scoperta di una voce unica che ha il potere e la magia di un incantesimo.

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Mia madre è un fiume, Donatella Di Pietrantonio

Jazyk
Rok vydání
2014
Vazba
(měkká),
Stav knihy
Velmi dobrá
Cena
179 Kč

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3,6
Velmi dobrá
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Jazyk
italsky
Vydavatel
Elliot
Rok vydání
2014
Vazba
měkká
Počet stran
177
ISBN10
8861925669
ISBN13
9788861925663
Série
Hodnocení
3,55 z 5
Anotace
Il racconto di un amore tra madre e figlia "andato storto da subito". Un romanzo potente e vitale, in cui le vicende personali si uniscono alla storia corale di un'Italia contadina, ritratta dagli anni di guerra fino ai nostri giorni. Quando Esperia mostra i segni di una malattia che le toglie la memoria, è tempo per la figlia di prendersi cura di lei e aiutarla a ricostruire un'identità smarrita. Inizia così, giorno dopo giorno, il racconto di un passato dal quale riaffiorano ricordi dolcissimi e crudeli, riprendono vita le figure dei familiari e degli abitanti della piccola comunità montana che le ha viste nascere e crescere entrambe. In un Abruzzo luminoso e aspro, che affiora tra le pagine come una terra mitologica e lontana, le fatiche della campagna, l'allegria dei matrimoni, la ruvidezza degli affetti, l'emancipazione dall'analfabetismo e la fine della sottomissione femminile si intrecciano al racconto di una lenta metamorfosi dei sentimenti in un indissolubile legame madre-figlia che oscilla tra amore e odio, nostalgia e rifiuto. La densità della scrittura, le molteplici stratificazioni della narrazione, unite alla profondità dello sguardo con cui l'autrice segue lo scorrere dell'esistenza dei suoi protagonisti, rendono questo libro un esordio stupefacente, la scoperta di una voce unica che ha il potere e la magia di un incantesimo.