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Orfani bianchi

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Mirta è una giovane donna moldava trapiantata a Roma in cerca di lavoro. Alle spalle si è lasciata un mondo di miseria e sofferenza, e soprattutto Ilie, il suo bambino, tutto quello che ha di bello e le dà sostegno in questa vita di nuovi sacrifici e umiliazioni. Ad accudirle ci sono persone vinte dall'esistenza e dagli anni, spesso abbandonate dai loro stessi familiari. Mirta, che non le conosce, le accompagna alla morte condividendo con loro un'intimità fatta di cure e piccole attenzioni quotidiane. Manzini ci presenta un romanzo sorprendente e rivelatore con al centro un personaggio femminile di grande forza e bellezza, in lotta contro un destino spietato: il suo, che non le dà tregua, e quello delle persone che deve accudire, sole e votate alla fine. "Nella disperazione siamo uguali" dice Eleonora, ricca e con alle spalle una vita di bellezza, a Mirta, protesa a costruirsi un futuro di serenità per sé e per il figlio, nell'ultimo, intenso e contraddittorio rapporto fra due donne che, sole e in fondo al barile, finiscono per somigliarsi. Dagli occhi e dalle parole di Mirta il ritratto di una società che sembra non conoscere più la tenerezza.

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Orfani bianchi, Antonio Manzini

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Jazyk
italsky
Rok vydání
2016
Vazba
pevná
Počet stran
240
ISBN10
8861907032
ISBN13
9788861907034
Série
Hodnocení
4,1 z 5
Anotace
Mirta è una giovane donna moldava trapiantata a Roma in cerca di lavoro. Alle spalle si è lasciata un mondo di miseria e sofferenza, e soprattutto Ilie, il suo bambino, tutto quello che ha di bello e le dà sostegno in questa vita di nuovi sacrifici e umiliazioni. Ad accudirle ci sono persone vinte dall'esistenza e dagli anni, spesso abbandonate dai loro stessi familiari. Mirta, che non le conosce, le accompagna alla morte condividendo con loro un'intimità fatta di cure e piccole attenzioni quotidiane. Manzini ci presenta un romanzo sorprendente e rivelatore con al centro un personaggio femminile di grande forza e bellezza, in lotta contro un destino spietato: il suo, che non le dà tregua, e quello delle persone che deve accudire, sole e votate alla fine. "Nella disperazione siamo uguali" dice Eleonora, ricca e con alle spalle una vita di bellezza, a Mirta, protesa a costruirsi un futuro di serenità per sé e per il figlio, nell'ultimo, intenso e contraddittorio rapporto fra due donne che, sole e in fondo al barile, finiscono per somigliarsi. Dagli occhi e dalle parole di Mirta il ritratto di una società che sembra non conoscere più la tenerezza.