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War. Come i soldati vivono la guerra

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Per quindici mesi, Sebastian Junger ha seguito un plotone di trenta soldati americani in una remota valle dell'Afghanistan, trovandosi coinvolto in numerosi scontri e rischiando la vita. Il suo obiettivo era comunicare al mondo i pensieri ed emozioni più profondi dei soldati. Junger svela la verità su come vivono la guerra e il significato autentico di termini come "onore", "paura" e "coraggio". Si propone di rispondere alla "domanda-bomba": perché un uomo si butterebbe su una granata per salvare persone conosciute da pochi mesi? La risposta è complessa e tocca il cuore di ciò che significa essere un uomo, oltre che un soldato. L'opera non racconta una guerra qualunque, ma un'esperienza inimmaginabile per la maggior parte di noi: la preparazione alla battaglia, l'adrenalina di un'imboscata, la paura di morire, il frastuono degli spari, il trauma di uccidere e il cameratismo tra uomini che preferirebbero morire piuttosto che deludere i compagni. Da questo reportage, l'autore ha tratto il film candidato all'Oscar "Restrepo. Inferno in Afghanistan".

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War. Come i soldati vivono la guerra, Sebastian Junger

Jazyk
Rok vydání
2011
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(pevná),
Stav knihy
Dobrá
Cena
79 Kč

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4,4
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Jazyk
italsky
Rok vydání
2011
Vazba
pevná
Počet stran
308
ISBN10
8820051389
ISBN13
9788820051389
Série
První vydání
2010
Původní název
War
Hodnocení
4,4 z 5
Anotace
Per quindici mesi, Sebastian Junger ha seguito un plotone di trenta soldati americani in una remota valle dell'Afghanistan, trovandosi coinvolto in numerosi scontri e rischiando la vita. Il suo obiettivo era comunicare al mondo i pensieri ed emozioni più profondi dei soldati. Junger svela la verità su come vivono la guerra e il significato autentico di termini come "onore", "paura" e "coraggio". Si propone di rispondere alla "domanda-bomba": perché un uomo si butterebbe su una granata per salvare persone conosciute da pochi mesi? La risposta è complessa e tocca il cuore di ciò che significa essere un uomo, oltre che un soldato. L'opera non racconta una guerra qualunque, ma un'esperienza inimmaginabile per la maggior parte di noi: la preparazione alla battaglia, l'adrenalina di un'imboscata, la paura di morire, il frastuono degli spari, il trauma di uccidere e il cameratismo tra uomini che preferirebbero morire piuttosto che deludere i compagni. Da questo reportage, l'autore ha tratto il film candidato all'Oscar "Restrepo. Inferno in Afghanistan".