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Sultan, proveniente da una nobile famiglia persiana di commercianti di zafferano, trascorre la sua giovinezza nel castello di famiglia ad Arak, vicino a Teheran. Nella torre di avvistamento, trova un cannocchiale che diventa cruciale per il suo futuro, permettendogli di osservare il mondo esterno. Da ragazzo silenzioso e isolato, Sultan supera la sua timidezza e si immerge nella vita, partecipando al movimento di occidentalizzazione della Persia e diventando un regista di documentari. Coinvolto nella lotta di liberazione, si unisce ai comunisti, viene imprigionato e graziato con l’arrivo di Khomeini. Tuttavia, il suo coinvolgimento con i comunisti lo costringe a fuggire in Olanda, dove vive in clandestinità, cercando di affrontare il suo passato. La narrazione principale è incorniciata dal racconto di un alter ego di Abdolah, che riceve un manoscritto di Sultan con la richiesta di riscriverlo in olandese. Fondendo realtà storica, esperienza autobiografica e fiaba orientale, Abdolah trasforma il manoscritto in un romanzo che esplora la vita di un uomo costretto alla fuga, sullo sfondo dei tumultuosi eventi politici e religiosi dell'Iran del Novecento. Tra finzione e realtà, il narratore affronta temi ricorrenti nella sua opera: l'importanza di seguire il proprio cammino, il sacrificio per una causa, la nostalgia per la terra d'origine e il dovere etico della memoria.
Jazyk
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Il sentiero delle babbucce gialle, Kader Abdolah
- Jazyk
- Rok vydání
- 2020
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- (měkká),
- Stav knihy
- Poškozená
- Cena
- 185 Kč
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- Titul
- Il sentiero delle babbucce gialle
- Jazyk
- italsky
- Autoři
- Kader Abdolah
- Vydavatel
- Iperborea
- Rok vydání
- 2020
- Vazba
- měkká
- Počet stran
- 448
- ISBN10
- 8870916294
- ISBN13
- 9788870916294
- Série
- Štítky
- Beletrie, Asie, Nizozemská literatura
- Hodnocení
- 4,2 z 5
- Anotace
- Sultan, proveniente da una nobile famiglia persiana di commercianti di zafferano, trascorre la sua giovinezza nel castello di famiglia ad Arak, vicino a Teheran. Nella torre di avvistamento, trova un cannocchiale che diventa cruciale per il suo futuro, permettendogli di osservare il mondo esterno. Da ragazzo silenzioso e isolato, Sultan supera la sua timidezza e si immerge nella vita, partecipando al movimento di occidentalizzazione della Persia e diventando un regista di documentari. Coinvolto nella lotta di liberazione, si unisce ai comunisti, viene imprigionato e graziato con l’arrivo di Khomeini. Tuttavia, il suo coinvolgimento con i comunisti lo costringe a fuggire in Olanda, dove vive in clandestinità, cercando di affrontare il suo passato. La narrazione principale è incorniciata dal racconto di un alter ego di Abdolah, che riceve un manoscritto di Sultan con la richiesta di riscriverlo in olandese. Fondendo realtà storica, esperienza autobiografica e fiaba orientale, Abdolah trasforma il manoscritto in un romanzo che esplora la vita di un uomo costretto alla fuga, sullo sfondo dei tumultuosi eventi politici e religiosi dell'Iran del Novecento. Tra finzione e realtà, il narratore affronta temi ricorrenti nella sua opera: l'importanza di seguire il proprio cammino, il sacrificio per una causa, la nostalgia per la terra d'origine e il dovere etico della memoria.




