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Che un libro <i>su</i> Chatwin finisse per affollarsi di personaggi bizzarri, battute memorabili, repentine infatuazioni per luoghi o idee – in altre parole, per diventare un libro di Chatwin – era in qualche modo inevitabile. Ma, pur inaugurando ufficialmente la sequenza (che si preannuncia ricca) degli studi biografici, questo ritratto, di cui è autrice Susannah Clapp, che di Chatwin è stata editor, amica e confidente, non ha nulla di rituale o di agiografico, e la sindrome di Stoccolma che quasi sempre lega il biografo al suo protagonista si diluisce qui in un racconto tutto di prima mano e senza impacci reverenziali. È come se la Clapp accendesse una candid camera, e Chatwin accettasse di farsi riprendere. Prima al lavoro, durante la messa a punto del celebre, lievissimo tocco che fece di <i>In Patagonia</i>, fin dal suo apparire, una leggenda della letteratura recente. Poi nella sarabanda di incontri decisivi, bruschi congedi e coreografici ritorni in scena che scandivano la sua febbrile esistenza. Poi, ancora, nell’esercizio dei suoi mestieri ufficiali (giornalista, nomade, collezionista, archéologue raté) e delle sue vocazioni meno note (seduttore, parlatore compulsivo, cuoco, crooner). Eppure, nonostante l’imponente polifonia di ricordi, confidenze e gossip che la Clapp riesce a orchestrare, queste pagine fortunatamente non intaccano l’enigma dello scrittore, la sua inconfondibile ossessione per un <i>qualcosa</i> che solo in mancanza di meglio definiamo stile, e che trasformava ogni suo atto, dall’acquisto di un taccuino al disegno di un itinerario di viaggio, in «un Bruce». <i>Con Chatwin</i> è apparso per la prima volta nel 1997.

Nákup knihy

Con Chatwin, Matteo Codignola, Susannah Clapp

Jazyk
Rok vydání
1998
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(měkká),
Stav knihy
Dobrá
Cena
299 Kč

Doručení

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Titul
Con Chatwin
Jazyk
italsky
Vydavatel
Adelphi
Rok vydání
1998
Vazba
měkká
Počet stran
278
ISBN10
8845913880
ISBN13
9788845913884
Série
Anotace
Che un libro <i>su</i> Chatwin finisse per affollarsi di personaggi bizzarri, battute memorabili, repentine infatuazioni per luoghi o idee – in altre parole, per diventare un libro di Chatwin – era in qualche modo inevitabile. Ma, pur inaugurando ufficialmente la sequenza (che si preannuncia ricca) degli studi biografici, questo ritratto, di cui è autrice Susannah Clapp, che di Chatwin è stata editor, amica e confidente, non ha nulla di rituale o di agiografico, e la sindrome di Stoccolma che quasi sempre lega il biografo al suo protagonista si diluisce qui in un racconto tutto di prima mano e senza impacci reverenziali. È come se la Clapp accendesse una candid camera, e Chatwin accettasse di farsi riprendere. Prima al lavoro, durante la messa a punto del celebre, lievissimo tocco che fece di <i>In Patagonia</i>, fin dal suo apparire, una leggenda della letteratura recente. Poi nella sarabanda di incontri decisivi, bruschi congedi e coreografici ritorni in scena che scandivano la sua febbrile esistenza. Poi, ancora, nell’esercizio dei suoi mestieri ufficiali (giornalista, nomade, collezionista, archéologue raté) e delle sue vocazioni meno note (seduttore, parlatore compulsivo, cuoco, crooner). Eppure, nonostante l’imponente polifonia di ricordi, confidenze e gossip che la Clapp riesce a orchestrare, queste pagine fortunatamente non intaccano l’enigma dello scrittore, la sua inconfondibile ossessione per un <i>qualcosa</i> che solo in mancanza di meglio definiamo stile, e che trasformava ogni suo atto, dall’acquisto di un taccuino al disegno di un itinerario di viaggio, in «un Bruce». <i>Con Chatwin</i> è apparso per la prima volta nel 1997.