Knihobot

Vittorio Strada

    Collezione di teatro - 262: Atti unici
    Einaudi Tascabili: L'Armata a cavallo
    Idiot
    • Idiot

      • 547 stránek
      • 20 hodin čtení

      Dostojevského román Idiot zcela jistě patří do zlatého fondu světového písemnictví, ač toto smutné poselství o mravních hodnotách lidské existence vyšlo poprvé již roku 1868, lze je bezesporu označit za nadčasové. Kníže Myškin, zchudlý a epilepsií postižený mladý muž, se vrací ze švýcarského sanatoria mezi "civilizovanou" ruskou společnost a upadající šlechtu. Jeho bezelstnost, vnitřní čistota a schopnost milovat druhé až k sebeobětování však budí u ostatních neporozumění a odpor. Seznamuje se s kupcem Parfenem Rogožinem, kterého žárlivost dovedla až k vraždě., v Myškinových očích ovšem není Rogožin zločinec, ale především nešťastný člověk, a tento pro okolí nepochopitelný postoj vynese knížeti přídomek idiot. Hlavní potíž je však v tom, že Myškin svou filozofií pokory a všelásky přivádí do neštěstí i ty, které miluje, a nakonec sám sebe...... celý text

      Idiot
      4,2
    • Einaudi Tascabili: L'Armata a cavallo

      • 136 stránek
      • 5 hodin čtení

      L'armata a cavallo è un'antologia di brevi storie ispirate alla guerra civile e scritte con uno stile che riesce a intrecciare sangue e romanticismo, lirismo e barbarie. Eroi a volte feroci, a volte buffi, i personaggi di Babel' sono tutti esuberanti, uomini vivi, con pregi e colpe che danno vita a una fiumana, una valanga, una tempesta dove tuttavia ciascuno ha il proprio volto, i propri sentimenti, il proprio linguaggio. Con uno stile che cerca di smitizzare la violenza, Babel' mette in luce il rovescio della crudeltà e la forza bruta dei leggendari cosacchi, resttuendo la dimensione umana di coloro che hanno combattuto e sono morti per la rivoluzione.

      Einaudi Tascabili: L'Armata a cavallo
      3,6
    • Collezione di teatro - 262: Atti unici

      • 194 stránek
      • 7 hodin čtení

      Rispetto alle prime prove drammatiche la tetralogia non è semplicemente una fase più matura: essa ha il senso di un passaggio dalla naturalità all'astrazione. Come nel giovane Kandinskij dai lavori Jugendstil osserviamo emergere magicamente le forme astratte, così in Cechov dal dramma tradizionale si arriva, in tutta la tetralogia a quell'"opera astratta come una sinfonia di Cajkovskij" di cui parlava Mejerchol'd, dove anche gli oggetti sono presenti come quei "correlativi oggettivi" che Eliot definisce in un saggio sull '"Amleto": dati esterni, il cui sistema deve evocare un'emozione particolare. In questo teatro "astratto" c'è un fascino ipnotico che ancora ci incanta e c'è tutta la limpida umanità di uno scrittore, il cui principio etico-intellettuale fu, come egli scrisse, "la più assoluta libertà, la libertà dalla forza (cioè dalla pressione di qualsiasi forza. v.s.) e dalla menzogna", in qualunque forma esse si manifestino, e per il quale quindi il futuro non era un dogmatico feticcio ideologico, ma una critica costruzione ininterrotta, una razionale speranza fondata sui valori di un rinnovato umanesimo laico-cristiano." (Dall'Introduzione di Vittorio Strada)

      Collezione di teatro - 262: Atti unici