Knihobot

Hodnocení knihy

Více o knize

Campo di concentramento di Natzweiler-Struthof sui Vosgi. Un ex deportato, tornato dopo anni, visita il luogo della sua internamento con un gruppo di turisti. Davanti alle baracche e al filo spinato trasformati in museo, la memoria inizia a fluire, riportando alla mente il dolore e la commozione. Riaffiorano ricordi di fame, freddo, umiliazioni e la profonda pena per i tanti che non ce l’hanno fatta. Le esperienze, come fotogrammi impressi nel corpo e nell’anima, raccontano un orrore inesplicabile, ma anche la solidarietà tra prigionieri e un’umanità mai del tutto sconfitta. Nonostante le circostanze drammatiche, il desiderio di vivere persiste. Scritto con un linguaggio crudo, il libro è un’autobiografia intensa e sconvolgente. Boris Pahor narra la sua esperienza nel mondo crematorio per preservare la memoria e affinché la storia non venga dimenticata. Non è solo una testimonianza delle atrocità dei lager nazisti, ma anche un documento emozionante sulla capacità di resistere e sulla generosità umana. Le recensioni lodano la precisione e la finezza dell’analisi, paragonando Pahor a figure come Primo Levi e Imre Kértesz.

Nákup knihy

Necropoli, Boris Pahor, Claudio Magris

Jazyk
Rok vydání
2008
product-detail.submit-box.info.binding
(měkká),
Stav knihy
Dobrá
Cena
89 Kč

Doručení

Platební metody

4,0
Velmi dobrá
287 Hodnocení

Tady nám chybí tvá recenze.

Titul
Necropoli
Jazyk
italsky
Vydavatel
Fazi Editore
Rok vydání
2008
Vazba
měkká
Počet stran
280
ISBN10
8881128810
ISBN13
9788881128815
Série
První vydání
1967
Původní název
Nekropola
Hodnocení
4 z 5
Anotace
Campo di concentramento di Natzweiler-Struthof sui Vosgi. Un ex deportato, tornato dopo anni, visita il luogo della sua internamento con un gruppo di turisti. Davanti alle baracche e al filo spinato trasformati in museo, la memoria inizia a fluire, riportando alla mente il dolore e la commozione. Riaffiorano ricordi di fame, freddo, umiliazioni e la profonda pena per i tanti che non ce l’hanno fatta. Le esperienze, come fotogrammi impressi nel corpo e nell’anima, raccontano un orrore inesplicabile, ma anche la solidarietà tra prigionieri e un’umanità mai del tutto sconfitta. Nonostante le circostanze drammatiche, il desiderio di vivere persiste. Scritto con un linguaggio crudo, il libro è un’autobiografia intensa e sconvolgente. Boris Pahor narra la sua esperienza nel mondo crematorio per preservare la memoria e affinché la storia non venga dimenticata. Non è solo una testimonianza delle atrocità dei lager nazisti, ma anche un documento emozionante sulla capacità di resistere e sulla generosità umana. Le recensioni lodano la precisione e la finezza dell’analisi, paragonando Pahor a figure come Primo Levi e Imre Kértesz.