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E così, con la sua inesauribile capacità affabulatoria e con il suo stile unico e raffinatissimo, ci racconta di vecchi libri che si fanno scoprire quasi intenzionalmente, degli autori di quei libri, dei libri che lui stesso ha scritto; ma non solo: di scrittori e critici come Francisco Rico, del suo amico e maestro Juan Benet, di John Gawsworth, ma anche di Francisco Franco, del fratellino Julianín morto a tre anni, di sua madre, dell'eredità del titolo di re dell'isola di Redonda... E la voce di Marías è qui piú sorprendente che mai, come se fosse «una voce capricciosa e imprevedibile ma che tutti conosciamo, la voce del tempo quando ancora non è passato né si è perduto e forse per questo neppure è tempo, forse lo è soltanto quello che è trascorso e può essere raccontato o cosí sembra, e che per questo è l'unico ambiguo».
Nákup knihy
Nera schiena del tempo, Javier Marías, Glauco Felici
- Jazyk
- Rok vydání
- 2004
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- (měkká)
Doručení
Platební metody
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- Titul
- Nera schiena del tempo
- Jazyk
- italsky
- Autoři
- Javier Marías, Glauco Felici
- Vydavatel
- Einaudi
- Rok vydání
- 2004
- Vazba
- měkká
- Počet stran
- 301
- ISBN10
- 8806167995
- ISBN13
- 9788806167998
- Série
- Štítky
- Beletrie, Současná literatura, Společenské romány, Vzpomínky, Španělská literatura, Španělsko, Metafikce
- První vydání
- 1998
- Původní název
- Negra espalda del tiempo
- Hodnocení
- 3,3 z 5
- Anotace
- E così, con la sua inesauribile capacità affabulatoria e con il suo stile unico e raffinatissimo, ci racconta di vecchi libri che si fanno scoprire quasi intenzionalmente, degli autori di quei libri, dei libri che lui stesso ha scritto; ma non solo: di scrittori e critici come Francisco Rico, del suo amico e maestro Juan Benet, di John Gawsworth, ma anche di Francisco Franco, del fratellino Julianín morto a tre anni, di sua madre, dell'eredità del titolo di re dell'isola di Redonda... E la voce di Marías è qui piú sorprendente che mai, come se fosse «una voce capricciosa e imprevedibile ma che tutti conosciamo, la voce del tempo quando ancora non è passato né si è perduto e forse per questo neppure è tempo, forse lo è soltanto quello che è trascorso e può essere raccontato o cosí sembra, e che per questo è l'unico ambiguo».


