Více o knize
Siamo a teatro: il vincitore di un premio letterario si volta verso il pubblico, ringraziando con un "Grazie, grazie!" mentre le luci si spengono e il sipario si chiude. Il protagonista, impacciato e stanco, cerca le parole giuste per esprimere la sua gratitudine, ma si interroga su chi e perché debba essere ringraziato. L’autore, premiato per la sua opera, esplora la sincerità, diventando sempre più diretto e politicamente scorretto. Man mano che approfondisce il tema, il "grazie" diventa un concetto complesso, toccando questioni morali che superano l’occasione. A chi è destinato questo ringraziamento? Forse alla giuria o al pubblico, ma non certo al ministro, che si sa, va ringraziato da soli. Il protagonista-autore elenca in modo grottesco le regole del ringraziamento, oscillando tra scoramento e furore, affrontando il dubbio sul significato di tali parole in un mondo che distorce affetti ed emozioni. Rievocando il rancore verso un maestro di scuola, riconosce che solo la scrittura e i lettori lo hanno liberato. Così, il vero "grazie" va ai lettori. Brillante e ironico, il testo è un omaggio di Daniel Pennac, che disegna un personaggio nevrotico e confuso. Scritto per il teatro, il monologo è ricco di intelligenza e umorismo, con un vigore creativo rinnovato.
Nákup knihy
SUPER UE: Grazie (Italian Edition), Yasmina Mélaouah, Daniel Pennac
- Jazyk
- Rok vydání
- 2004
- product-detail.submit-box.info.binding
- (měkká),
- Stav knihy
- Dobrá
- Cena
- 69 Kč
Doručení
Platební metody
Nikdo zatím neohodnotil.
- Titul
- SUPER UE: Grazie (Italian Edition)
- Jazyk
- italsky
- Autoři
- Yasmina Mélaouah, Daniel Pennac
- Vydavatel
- Feltrinelli Editore
- Rok vydání
- 2004
- Vazba
- měkká
- Počet stran
- 72
- ISBN10
- 8807840464
- ISBN13
- 9788807840463
- Série
- Anotace
- Siamo a teatro: il vincitore di un premio letterario si volta verso il pubblico, ringraziando con un "Grazie, grazie!" mentre le luci si spengono e il sipario si chiude. Il protagonista, impacciato e stanco, cerca le parole giuste per esprimere la sua gratitudine, ma si interroga su chi e perché debba essere ringraziato. L’autore, premiato per la sua opera, esplora la sincerità, diventando sempre più diretto e politicamente scorretto. Man mano che approfondisce il tema, il "grazie" diventa un concetto complesso, toccando questioni morali che superano l’occasione. A chi è destinato questo ringraziamento? Forse alla giuria o al pubblico, ma non certo al ministro, che si sa, va ringraziato da soli. Il protagonista-autore elenca in modo grottesco le regole del ringraziamento, oscillando tra scoramento e furore, affrontando il dubbio sul significato di tali parole in un mondo che distorce affetti ed emozioni. Rievocando il rancore verso un maestro di scuola, riconosce che solo la scrittura e i lettori lo hanno liberato. Così, il vero "grazie" va ai lettori. Brillante e ironico, il testo è un omaggio di Daniel Pennac, che disegna un personaggio nevrotico e confuso. Scritto per il teatro, il monologo è ricco di intelligenza e umorismo, con un vigore creativo rinnovato.


